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Educazione Ambientale

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Progetti di Educazione Ambientale

In questa sezione sono descritti alcuni dei percorsi educativi sviluppati in occasione dei recenti progetti di educazione ambientale che hanno coinvolto bambini e ragazzi delle scuole del territorio valdarnese e dell'area fiorentina. Tali percorsi, riproponibili a tutte le classi interessate, richiedono il supporto di una Guida Ambientale per l'organizzazione delle attività articolate da un primo incontro in classe di circa 2-3 ore seguito da un'uscita esterna al Laboratorio didattico "Capanna delle Guardie" oppure in altra località da definire in relazione ai temi affrontati.

                            

L’ENERGIA INTORNO A NOI (percorso educativo)
Ambiente di riferimento: il bosco, le praterie sommitali, il Parco eolico di Poggio della Risala, il Laboratorio didattico “Capanna delle Guardie”, la carbonaia, il cantiere forestale.
Contenuti: questo percorso educativo affronta i temi legati all’ecologia del bosco e della prateria di montagna dell’Area Protetta, e della loro importanza per gli equilibri ambientali. Gli argomenti puntano a focalizzare l’attenzione sulle relazioni tra gli elementi viventi (piante, animali, insetti, funghi, ecc.) e come essi interagiscono con gli elementi non viventi degli ecosistemi (bosco, praterie sommitali). Capire la base del funzionamento dell’ecosistema in generale e del bosco in particolare. L’energia dal sole, la fotosintesi ed il flusso di energia nelle catene alimentari. Capire il processo biochimico della fotosintesi e scoprire come poter ottenere nel bosco un bilancio energetico in equilibrio della CO2 nei boschi gestiti in modo sostenibile. Indagare per scoprire, guardandosi intorno, quali sono le diverse forme dell’energia nel Bosco
.
Attività: analizzando scientificamente la struttura fisica e biologica degli ecosistemi attraversati, si potranno fare ipotesi sul “motore energetico” che caratterizza l’ambiente intorno a noi. Si raccoglieranno dati e campioni per ricercare nel bosco i "pezzi" di catene alimentari e ricostruirne il funzionamento e le relazioni che ne garantiscono l’equilibrio e come l’energia del Sole, motore della vita, attraversi con un flusso gli esseri viventi che le caratterizzano. Il bosco come riserva di Energia. Dove si nasconde l’Energia, ma anche da chi e come è organizzato il “servizio” di smaltimento degli scarti e di recupero energetico. Visita al parco eolico di Poggio della Risala con l’osservazione degli aerogeneratori
. Studio e osservazione della carbonaia, illustrazione degli aspetti legati al lavoro dell’uomo in bosco per la produzione del carbone, principale fonte di energia termica di una volta.

percorso sviluppato per i progetti di Educazione Ambientale:
"LABAMB - Rete Locale di Laboratori per l'Ambiente"
“R.E.A. Chianti – Valdarno: Risorse per l'Educazione Ambientale”



 
ARIA…SI RESPIRA ANCORA, SAI…! (percorso educativo)
Ambiente di riferimento:  contesto urbano adiacente alla scuola, l'ecosistema bosco e il pascolo di montagna, sentiero didattico attrezzato e Laboratorio di Capanna delle Guardie.
Valutare la qualità dell’aria di un ambiente naturale; comprendere l’importanza della biodiversità e della tutela del patrimonio forestale in relazione agli effetti sui gas serra, sui cambiamenti climatici. Il filo conduttore è l’ambiente bosco e l’atteggiamento con cui l’uomo si confronta con esso per tutelarlo e trarne risorse e benessere. L’analisi del bosco sotto il profilo naturalistico dalle caratteristiche fisiche e climatiche, all’analisi della vegetazione e dei licheni, visti come bioindicatori della qualità dell’aria.
Contenuti: Cenni generali sulle caratteristiche dell’aria, sull’inquinamento e sulla classificazione degli inquinanti atmosferici; le funzioni del bosco; la biodiversità: una garanzia per la salute e la qualità degli ecosistemi; il biomonitoraggio e la metodica IBL e i licheni epifiti come bioindicatori. Effetti dell’inquinamento sui popolamenti forestali
. Le precipitazioni acide.
Le attività: Discussione ed esercizi didattici pratici per comprendere il significato della biodiversità. Discussioni per osservare e riflettere sugli effetti delle attività antropiche che causano una riduzione della biodiversità e il deperimento degli ecosistemi forestali; osservazione della struttura della foglia per capire l’azione dei danni provocati dall’inquinamento atmosferico; reticolo di monitoraggio (strumento di rilevamento da usare a gruppi) ed utilizzo di una scheda rilevamento dati. Piccola guida di riconoscimento dei licheni. Elaborazione dei dati e delle informazioni raccolte. Mappatura della qualità dell’aria con elaborazione finale per
commentare i dati raccolti e le esperienze sul campo.

percorso sviluppato per il progetto di Educazione Ambientale:
"LABAMB - Rete Locale di Laboratori per l'Ambiente"


 

RIFIUTI: LE ORIGINI (percorso educativo)
Ambiente di riferimento: contesto urbano adiacente alla scuola, l'ecosistema bosco e il pascolo di montagna, sentiero didattico attrezzato e Laboratorio di Capanna delle Guardie.
Contenuti: in questo percorso educativo si partirà da una delle leggi fondamentali che regolano la Vita sul pianeta: in natura niente si crea, niente si distrugge, ma tutto si trasforma. Non esiste ne scarto ne rifiuto. Come si caratterizzano i Cicli chiusi della Natura e i Cicli aperti della società umana; come viene recuperata l'Energia attorno a noi. Cosa è un rifiuto e che tipo di sensazione ci trasmette: sulla base delle impressioni riscontrate e degli aspetti legati alla “interpretazione emotiva” di rifiuto rilevate individualmente nei partecipanti, arrivare a definire Cosa è "un Rifiuto" secondo la Legge. Introdurre il concetto di rifiuto....sconosciuto in Natura. Le catene alimentari fanno in modo che niente vada sprecato. Come si forma l’humus. Le catene di detrito: le vere "centrali di smaltimento" del bosco. Come noi riutilizziamo gli scarti organici, il compost. L’uomo ha inventato materiali, che in natura in nessun modo possono essere trasformati, ecco perché è necessario fare la raccolta differenziata e far seguire ad ogni rifiuto la sua filiera. Ma ancora prima di questo cosa può essere fatto? Agire sulla riduzione della loro produzione. Proviamo a dare uno sguardo a cosa esce daalle nostre case e dalle nostre attività. Come si suddividono i rifiuti in base alla loro provenienza: Rifiuti Solidi Urbani (RSU) e Rifiuti Speciali (quelli da attività produttive), Come si suddividono i rifiuti in base alla loro composizione: multimateriale, carta, organico, indifferenziato.
Attività: introduzione in aula delle definizioni e concetti anche con piccole esperienze concrete di attività pratiche di avvicinamento; escursione per osservare come vengono affrontate le situazioni “di scarto” in natura esaminando il caso in alcuni ecosistemi presenti nella Foresta; osservazione allo stereomicroscopio al Laboratorio Didattico di alcuni organismi contenuti in una zolla di terra.

percorso sviluppato per il progetto di Educazione Ambientale:
"LABAMB - Rete Locale di Laboratori per l'Ambiente"



     

 I SEGRETI DEL BOSCO (percorso educativo)
Ambiente di riferimento: il bosco
Obiettivo: ricostruire un rapporto diretto con il proprio territorio attraverso il recupero del legame affettivo nei confronti delle sue risorse ambientali.
Questo percorso di esperienze trae spunto dal pensiero che con il tempo finiremo per conservare (e difendere) solo ciò che amiamo. Partendo da questo principio di fondo con questo progetto si lavora sulla comprensione degli elementi viventi, piante, animali e gli ecosistemi che li accolgono, utilizzando il canale inusuale della fantasia. L'importanza della difesa degli habitat e la loro riduzione come più grande minaccia alla biodiversità. La biodiversità come indicatore di qualità e stabilità degli ecosistemi. 
Attività: individuare esigenze e necessità, raccogliere oggetti naturali, indagare sulle caratteristiche degli habitat delle forme di vita osservate. Raccogliere oggetti nel bosco per ricostruire l’habitat per una creatura fantastica, motivando con annotazioni e reperti gli elementi che lo costituiscono. Elaborazione in classe delle informazioni raccolte e realizzazione di “tavole scientifiche” parrticolari che "documentino" la presenza di una dimensione fantastica nel bosco.

percorso sviluppato per il progetto di Educazione Ambientale:
"I Segreti del Bosco" - Raccolta delle creature fantastiche.





       

 IL TORRENTE: STORIA DI UNA GOCCIA D’ACQUA (percorso educativo)
Ambiente di riferimento:
il torrente e gli ecosistemi ad esso collegati.
Obiettivi: sensibilizzare i ragazzi verso una “sostanza” che vedono, toccano, usano e “sprecano” tutti i giorni. Sarà importante capire gli equilibri che esistono negli ecosistemi acquatici, come questi si autoregolano e come l’uomo interferisce a volte danneggiandoli. Il percorso educativo, dopo un’introduzione sull’importanza dell’acqua, si sviluppa attraverso escursioni ed attività di campo dove i ragazzi impareranno a conoscere gli aspetti legati alla storia della vita del torrente e dei principali ecosistemi, connessioni tra il corso del torrente, le piante, i sassi, gli animali e gli interventi umani. Dopo aver esaminato le caratteristiche dell’acqua, il suo ciclo e quale preziosa risorsa essa rappresenti, analizzeremo alcuni dei principali usi dell’acqua e le principali implicazioni e le cause di inquinamento idrico (civile, industriale e agricolo) e i loro effetti su tale ecosistema. L’esperienza di applicare un metodo di biomonitoraggio basandosi sull’analisi della composizione delle comunità dei macroinvertebrati, indicatori biologici di qualità, con la metodica IBE (Indice Biotico Esteso). L’analisi biologica delle acque permette di capire lo stato di salute di un corso d’acqua studiando le comunità che lo popolano ed i macroinvertebrati risentono in maniera evidente delle perturbazioni indotte nel torrente o nel fiume da fattori chimici o fisici.
Attività: incontro preparatorio in classe, caratteristiche dell’ecosistema torrente e degli organismi viventi che lo caratterizzano; osservazioni delle principali specie arboree ed arbustive presenti nelle tipiche formazioni riparie, ricerca di tracce di animali selvatici  presso le sponde del torrente; applicazione della metodica IBE.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 
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